FLORA- di BARTER GUY -Il Castello editore-

FLORA – GUIDA INFO-GRAFICA AL GIARDINAGGIO

Autore: BARTER GUY
EAN: 9788865208991
Editore: CASTELLO
Collana: GIARDINAGGIO
Pagine: 224

 

flora

 

Un fantastico libro innografico per tutti coloro che hanno il pollice verde, sia principianti che esperti giardinieri. Il contenuto include pianificazione e consigli su cosa e come piantare frutta, verdura, erbe aromatiche e fiori oltre a consigli pratici, suggerimenti e una guida all’ attrezzatura. Il tutto accompagnato da illustrazioni info-grafiche belle e originali!

 

Pillole di follia: andar per Arte

Siamo all’inizio dell’autunno, l’inizio dei programmi per la nostra vita, il clima è dolce, la vita chiama, ed allora viaggiamo light e godiamoci qualche fine settimana fuori, una mostra per esempio, una passeggiata, un bicchiere di vino e la vita è meravigliosa! Qualche idea:

Rovigo

                                   Le Secessioni che mutarono il volto dell’Europa

dal 23 settembre al 21 gennaio

Palazzo Roverella

0425-460093

Parigi

Maison europeenne de la photographie

dal 6 settembre al 29 ottobre

L’estetica delle rovine

http://www.mep-fr.org.

Londra

Franco Angeli

dal 3 ottobre al 18 novembre

http://www.ronchinigallery.com

Roma

Picasso tra cubismo e classicismo 1915-1925

dal 22 settembre al 21 gennaio 2018

Scuderie del Quirinale

http://www.scuderiequirinale.it

Pistoia

Marino Marini

Passioni visive

dal 16 settembre al 7 gennaio 2018

Palazzo Fabroni

 

 

 

Lucio Fontana a Milano

lucio_fontana_006_concetto_spaziale_attesa_1965

 

Dal 21 settembre al 25 febbraio

ricostruiti “ambienti” lo spazio secondo Lucio Fontana

Hangar Bicocca

Via Chiese 2 – Milano-

Ormai la critica artistica è quasi concorde all’unanimità che i “tagli” di Lucio Fontana  poco hanno a che fare con il gesto istintivo, ma è una vera e propria operazione concettuale, ricordo quando lavoravo in bottega e fra le mani i suoi “tagli”la proiezione prospettica dell’incisione al di là della tela dimostrava i voler andare oltre… ed anche le suo opere materiche, ricordo un Cristo, forte, violento, contorto… allora è un’esperienza cristologica ed esistenziale il suo “taglio”‘?

andate a vedere l’installazione, dieci ambienti ricreati.

 

Lavori autunnali e qualche suggerimento!

Interventi stagionali

E’ in arrivo l’autunno

Quest’anno le stagioni sono proprio quelle di una volta: erano anni che non vedevamo l’estate, calda, lunga, siccitosa … ed altrettanto l’autunno si è presentato puntuale il 1^ di settembre (inizio autunno meteorologico).

Il lungo periodo di siccità ha inasprito la terra rendendola coriacea e refrattaria, le piogge violente a seguire poco o nulla sono servite, rimbalzando su loro stesse.

Quello che ci troviamo di fronte sono morti e feriti! La prima cosa da fare è pulizia, facciamoci coraggio e buttiamo ciò che ormai è secco, fa parte dell’esistenza, il ciclo vita –morte –vita.

Il terreno è morbido e le piante avviandosi al riposo vegetativo ci regalano le ultime bellissime fioriture, possiamo piantare nuovi alberi, arbusti, e le bulbose a fioritura primaverile, vi consiglio in vaso, troppo disordinate in terra; procediamo con calma alle potature, un tempo il giardiniere folle potava ed accorciava tutto quello che trovava, ora, finalmente si apprezza la tarda fioritura delle graminacee ornamentali, o la naturale bellezza delle piante che incominciano a seccarsi, o altre che hanno dei capolini che alle prime gelate si cristallizzano in preziosi gioielli, ed infine non per ultimo gli uccellini in inverno se ne nutrono.

Calma in giardino ci vuole calma.

Incominciate a rimuovere dalle fioriere e da vasi le specie annuali e sostituitele con altre piante per creare nuovi  angoli suggestivi, non affrettatevi se mancano le idee lasciate i vasi vuoti in sospeso

Qualche suggerimento

Tra gli arbusti potreste iniziare a mettere a dimora i Caprifoglio arbustivo( Lonicera porpusii)

Ha dei belllissiimi grappoli di fiori tubolari gialli, profumatissimo e fiorirà tra fine inverno e inizio primavera.

Il Calicanto invernale fiori giallo chiaro profumati che crescono su rami ancora nudi, veramente suggestivo, fiorirà per tutto l’inverno!

Viburno Dawn  e Charls Lamont

Entrambi hanno fiori a grappolo rosa straordinariamente profumati su rami rossicci, fioritura inverno ed autunno.

Prepariamoci all’inverno, ideando soluzione allegre, il giardino, il terrazzo, o un balconcino, possono essere momenti di relax in qualsiasi stagione, quindi rallegriamo le nostre vite con i colore anche in inverno:

per piccoli spazi, il ciclamino, l’erica, (ricordiamoci che è un’acidofila e come tale ha bisogno del terriccio adatto, pena la sua morte!) la skimmia abbinate a foglie verdi come l’edera, o evenomino, il risultato sarà un accostamento veramente piacevole.

Mani in terra e al lavoro

la vostra psicoterrapeuta

🙂

http://edwigemormile.com

Progettare un angolo relax…sul balcone

Salve! cerchiamo di realizzare uno spazio fiorito appena al di là delle vostre finestre, la bella stagione è, o, dovrebbe essere alle porte, non facciamoci cogliere impreparati, 😉

Prima di tutto individuiamo l’esposizione, sole, ombra, mezz’ ombra…poi gli spazi a disposizione, ricordatevi più è piccolo più deve essere colmo, gli inglesi che di verde se ne intendono, dicono che in giardino si deve essere generosi!

Questa settimana ci occuperemo dei balconi esposti al sole, ai quali si può dare il refrigerio dell’ombra scegliendo le piante adatte: la vite del Canada fa proprio al caso loro: posta in grandi vasi lungo i fianchi delle maniche lunghe del balcone, questa pianta che cresce assai velocemente,, fissata tramite i suoi viticci a dei supporti, sarà in grado di creare una fitta tettoia.

su uno dei lati rimasti liberi potrete dare spazio, sempre in un grande vaso o contenitore, all’angolo delle aromatiche, salvie rosmarini mescolati insieme, se preferite le fioriture sostituite con della forsizia, che già dai primi di gennaio vi regalerà splendidi fiori gialli.

Ora passiamo alle ringhiere, croce e delizia… invase da questi poveri gerani, che gerani non sono bensì pelargoni, non godono mai di buona salute, amano la mezz’ ombra  e i climi freschi, stupendi e sani in Trentino per esempio, e la dice lunga…quindi proporrei di lasciarli lì!

Le ringhiere possono essere abbellite con piante di lantana, mediterranea, rustica, robusta, ha rami sarmentosi che le conferiscono quell’aspetto spettinato così raffinato proprio perché semplice, arancione, gialla, su foglie di un verde scuro assicura un effetto cromatico di sicuro interesse.

In autunno la potrete sostituire  con i crisantemi, e poi con bulbi primaverili.

A terra, base della ringhiera, non lasciate buchi!

predisponete delle cassette con del pitosforo nano, comunemente definito palle di maggio, fioritura profumatissima.

Non dimentichiamoci di coltivare u bel vaso di dalie, sono da recidere e colorano i centrotavola estivi.

la vostra psico-terra-peuta

🙂

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Conversazioni sull’erba per mamme e bambini

Il progetto
“ Apprendista di felicità”
-Conversazioni sull’ erba per mamme e bambini-
(tutto ciò che accade in un vaso avviene nell’ anima)
“Tra pennarelli,pennelli,mani sporche di terra, piccole piante impariamo a prenderci cura di qualcosa, sì,perché l’arte del giardino a questo serve, a vedere i cicli della natura, l’alternarsi della vita,sperimentare la malattia,il timore che la piantina possa non farcela, e la gioia che pervaderà i loro volti quando, una volta ritornati, vedranno la “nascita”… sicuramente un bel momento di condivisione … dove i più grandi insieme ai loro piccoli inizieranno ad esercitare l’arte della pazienza e della sperimentazione senza le quali non c’è giardino. Mi piace pensare ad esso, lembo di terra recintato e protetto, come ad un’occasione di incontro fra esseri umani, fra famiglie.”( Edwige Mormile).

p.cappello

Il progetto prevede un ciclo di quattro incontri tra mamme e bambini:

Durante gli incontri sarà presente il fotografo ritrattista Luca Daniele
happening

Aperibimbo: freschi succhi di centrifughe di stagione e merenda bio
Aperimamma: la tradizione Irpina dei suoi superbi vini
Spazio letture botaniche per grandi e piccini
Dove?
Naturalmente all’ aperto sull’ erba e in terrazzo
(Parco Residenziale Abate, Tuoro Cappuccini n.13)
Quando?

Dalle 17- 19,30
Lunedì 12 giugno
Lunedì 19 giugno
Lunedì 26 giugno

lunedì 3 luglio

In caso di maltempo gli incontri verranno rinviati
Materiale in dotazione al bambino
Guantini-lavoro
Piantine, semi, terra,foglie per erbario,carta, colla, pennarelli, pennelli, tempere…

Contatti
A cura delle psico-terra-peute
Edwige Mormile (giardiniere paesaggista ) -338 35 99 532-
Maria Grimaldi (educatrice d’infanzia) -389 9336778-
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Lettura folgorante-Momenti fatali-Stefan Zweig

momenti fatali

Momenti fatali è uno di quei libri che sempre mi passano fra le mani, lo acquistai anni fa e ne rimasi folgorata.

A seconda di ciò che accade nel mondo la mia mente ha un guizzo e vado a lui, quando i momenti della storia trascendono la cosiddetta “attualità”, difficile trovare un libro più bello,i passaggi che narra sono decisivi, fulminanti per la storia dell’umanità, i momenti stellari in cui l’apparente casualità determina il corso della storia, mai creatrice sempre, così come sempre un artista non è artista, nella vita nell’arte i momenti creativi sono rari. Necessita l’ispirazione.

Fra milioni di individui nati, forse ogni tanto spunta un genio così la storia inanella milioni di ore noiose finché appare l’ora stellare dell’umanità.. così è anche la nostra piccola vita di noi piccoli individui che inseguiamo piccoli pensieri, uno dietro  l’altro,sempre uguali,finché un giorno spunta un giorno diverso dopo tanti giorni forse anni uguali.

In questi giorni l’ho ripreso fra le mani in occasione del bicentenario, credo, della rivoluzione bolscevica, uno dei momenti fatali di questa superba lettura è proprio quello dedicato al Conte Lev Tolstoj, alla sua fuga, lui reputato il teorico della rivoluzione, vecchio, stanco, pieno di dubbi, supplicato di ritornare indietro per evitare il bagno di sangue che sarebbe seguito, lui no resta, e poiché le coincidenze tali non sono, se non un vialetto illuminato da seguire, la visione del film “Neruda” di Pablo Larrain,bellissimo e capovolto il lirismo del poliziotto di regime che lo insegue e la figura del sommo poeta, mi ha fatto rileggere,rileggere,ed ancora rileggere la miniatura su Tolstoj: dov’è la verità in queste rivoluzioni e capovolgimenti storici, ha ragione la serva che guarda Neruda e gli chiede:” ma dopo quando il comunismo sarà al potere saremo tutti come lei? (milionario e spostato ad un’aristocratica argentina)o come me, che pulisco cessi da quando avevo undici anni?”Oppure la verità è Tolstoj che morì in preda ai dubbi sul giusto o sull’iniquo, incapace di andare fino in fondo?

                                                 leggetelo leggetelo leggetelo

edwige

 

 

Prime fioriture- è tempo di Camelie-

Dopo che il mio viso ha assunto il colore delle pareti di casa, decido di fare un giro in giardino,  abbandonare i fornelli e i libri ed andare a fare la lista dei lavori che spettano a noi giardinieri da ora in poi…

Ma una bella sorpresa si para davanti agli occhi, la mia Coletti è in piena fioritura, ormai è un albero, ha l’età di mio marito, piantata appunto in occasione della sua nascita, questa meravigliosa japonica risalente al 1814 ci regala meravigliose fioriture, facendoci dimenticare il suo lento accrescimento.

Tradizione vuole che grazie alla loro longevità si piantino in occasione di una nascita, affinché possano vigilare sulle generazioni che si avvicendano…la mia è alla seconda…sotto le cui fronde corre la mia bimba.

https://edwigemormile.com/2015/06/08/limmaginario-abita-qui-la-reggia-di-caserta/

Le japoniche in questo periodo dell’anno là dove il clima lo permette sono le regine dei giardini: la camelia, bellissima ed altera con la peonia e la rosa si contende il pomo d’oro, ed appunto la leggenda intona che Venere gelosissima della sua bellezza la punisce togliendole il profumo, per non aver ferito Cupido colpevole di una qualche disobbedienza.

Mentre in Cina, da dove la camelia proviene, si narra che un principe o un mistico, immerso nelle sue meditazioni, fu vinto dal sonno, e, per espiare questa debolezza, si tagliò tutte le sopracciglia e le gettò in terra, queste radicarono, germogliarono, e si trasformarono nella Camelia Sinensis: la prima pianta del tè…che ha la proprietà di stimolare la mente e tenere svegli! Così entra nella storia la prima camelia.

Perfino la sua importazione è avvolta nella leggenda non così inverosimile, sembra che i cinesi per proteggere il monopolio della produzione del tè avessero ingannato gli europei che volevano esportare la pianta del tè, sostituendo astutamente la camelia sinensis con quella da fiore.

cosa fare in primavera?

In coincidenza con l’inizio della primavera si manifesta il massimo della fioritura specialmente per le camelie coltivate nell’Italia centrale, vale la pena sottolineare che gli esemplari si possono potare senza alcuna conseguenza, specialmente i rami più lunghi, considerandola un’anticipata potatura.

Bisogna stare attenti, le tenere vegetazioni primaverili sono spesso invase dagli afidi neri, basta usare del piretro sul calar del sole.

Io sono per prevenire, del solfato di rame andrà benissimo ed il risultato è sorprendente.

Ricordatevi che gli interventi di potatura non devono mai superare il contorno della pianta,

devono essere di natura estetica.

La camelia è la gioia di ogni giardiniere, coriacea, resistente, fiorisce quando gli stress idrici sono assenti.

Potrete anche recidere degli steli e tenerli in casa, i boccioli fioriranno!

Sogni antichi e moderni- Pietro Citati- Recensioni-saggi-

libro

Ecco perché Il Padre Nostro è la mia preghiera preferita, perché mi restituisce sempre alla misura della vita, mi ridimensiona, mi placa:
capiamo che la nostra vita è di assoluto presente,attimo vissuto dopo attimo vissuto, ora dopo ora, giorno dopo giorno e così via.
ognuno sufficiente a se stesso, concluso, santo…
“Dacci oggi il nostro pane quotidiano” cosa c’è di più bello, commovente, finito, esaustivo, nulla…Sono bastati secoli di secolarizzazione per capovolgere irrimediabilmente questa idea, salvo visite periodiche allo psicoterapeuta che ormai sostituisce il Padre spirituale di ieri, così che l’effimero diviene non più condizione beata ma negativa.
Ed allora nulla servono più gli scritti di uno dei più incisivi Padri della Chiesa, Agostino, i nostri anni si disfano, dice, si disfano giorno dopo giorno quello che era non è più, quello che verrà non è ancora, cosa resta allora… resta ed ha significato quel momento fugace che esiste solo nell’istante in cui lo sperimentiamo. Cosa ci insegna, quindi, il Padre Nostro, che l’uomo nel suo corpo non possiede l’essere, che va, passa, ricorda, attende.
Questo corpo che cambia, con l’età, con gli anni, con le malattie; ma neanche il nostro cuore, la nostra anima ha stabilità: pensieri che vanno e vengono, si soffermano, vanno via, gli slanci che proviamo, i piaceri, i dolori, tutto è effimero. E la nostra mente? vuole e non vuole, ricorda, dimentica, ignora…
Ed allora la risposta laica che mi soggiunge è sempre quella, la sola che non mi ha mai abbandonato in queste tante vite che ho vissuto, di vivere fino in fondo, sempre, con coraggio, come se al fondo di questa strada ci fossero gli Dei ad aspettarmi.

EdwigeMormile

Il risveglio della natura

ciabot

Dopo un lungo letargo ed un lavoro sotterraneo la natura da i primi cenni di risveglio: potature, semine.

Con la luna crescente si seminano i vegetali che si sviluppano verso l’alto, con la calante quelli da radice e filo terra.

Ricordatevi che le potature si eseguono sempre in luna calante, mentre quando potate i salici, meravigliosi per intrecciare e lavorare, in luna crescente, in modo che mantengano a  la flessibilità necessaria più a lungo.

vaso-con-fiori

Da fare nell’orto,in terrazzo, in giardino.

Basilico

seminatelo in vaso, ma se riuscite usate i dischetti pre -seminati il risultato sarà migliore.

Frutteto

eliminate i frutti rinsecchiti, quando potate state attenti ai rami con getto rotondo, è da frutto, fate fascine con le ramaglie, sono utili in giardino e belle in casa per l’inverno.

In terra

potete piantare lo scalogno, aglio, e seminare il ravanello.

Rosai

ai loro piedi seminate bulbi di aglio, meraviglioso connubio: 

questa bulbosa umile protegge le rose dagli afidi.

Rose

Sono da potare le varietà antiche: mi raccomando solo il vecchio, secco, o rami spezzati.

Terreno

da preparare se desiderate seminare il prato o semplicemente rinfoltirlo.

Alberi da frutto

da irrorare con la poltiglia Bordolese

Piante in vaso

sono da rinvasare i gerani ed incominciate ad innaffiare le piante in vaso, queste ultime,comunque vanno innaffiate in inverno nelle ore più calde, avendo cura di non avere sottovasi, condizione per cui poi gelano.

Semine

bieta,cavolo,insalata, sedano, nei vasetto anguria e melone, in semenzaio pomodoro,peperone, melanzana, in clima mite fave e piselli.

Semine di annuali

alisso,begoniette,impatiens,salvie ornamentali.

Siepi ed aiuole

le aiuole sono da preparare per accogliere ciò che avete messo a pre -germogliare, 

se avete in programma la messa a dimora di una siepe questo è il momento!

Buon lavoro!

terrazzo