EVENTI PER LA FESTA DELLA MAMMA.. da vivere con i bambini

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Tanti gli eventi per la Festa della Mamma da vivere con i bambini previsti in Italia nel weekend del 13 e 14 maggio 2017.

  • Lucca

Al Real Collegio arriva la 2° edizione di Lucca Bimbi, manifestazione dedicata ai bambini e alle famiglie, che propone spettacoli, musical, giochi, stand, laboratori didattici e tanto altro.

Info sul sito

  • Verona

Dal 1 aprile al 3 settembre 2017 AMO – Palazzo Forti di Verona ospita la grande retrospettiva dedicata a Toulouse-Lautrec. Il 14 maggio ore 16.30 SPECIALE FESTA DELLA MAMMA – Visita in mostra animata “Il mio piccolo Michelangelo”. Genitori e bambini saranno catapultati nell’atmosfera affascinante della Parigi della Belle Époque, incontrando i famosi protagonisti di concerti, spettacoli e balli sfrenati al Moulin Rouge.

Info e prenotazioni al numero 02 20404175

  • Oderzo

Nella splendida cornice di Palazzo Foscolo sede della Pinacoteca “Alberto Martini”e della sua Barchessa che ospita il Museo Archeologico “Eno Bellis”, proponiamo delle attività domenicali rivolte a bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni per divertirsi insieme.

Alla Pinacoteca il 14 maggio 2017 alle ore 15.30 SPECIALE FESTA DELLA MAMMA! KID PASS DAYS Martini in 3. “Chi l’ha detto che le illustrazioni di Martini sono piatte? Non vediamo quanti piani e sfondi ci sono? Diamo vita a queste prospettive ricreando la tridimensionalità spaziale delle opere del grande Alberto”.

Per info e prenotazioni: ASTER srl tel:  02 20404175

  • Genova

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano – organizza per domenica 14 maggio una visita speciale alla dimora di Lavagna (Genova) nota come Casa Carbone. Le mamme potranno rilassarsi gustando un tè in giardino mentre i bambini verranno guidati alla scoperta della dimora-museo e realizzeranno una cornice da regalare alle mamme.

  • Bergamo

Il resort family spa Tata-O ha organizzato una giornata per le donne che sono madri nel senso più ampio del termine: non solo quelle che hanno figli, ma anche quelle si sentono madri perché si impegnano in qualcosa, perché accudiscono magari genitori anziani, si prendono cura di un animale, dei nipoti, di un progetto.

Info sul sito

Milano

Al Museo del Cenacolo Vinciano“Faccia a faccia con Leonardo…e la mamma”.Domenica 14 maggio 2017 ore 15.30 è in programma una visita con laboratorio per famiglie con bambini dai 7 agli 11 anni.  I bambini proveranno a fare un ritratto della mamma usando gli strumenti di Leonardo! Gli adulti potranno scegliere se assistere all’attività di laboratorio o visitare con una guida la basilica di Santa Maria delle Grazie.

  • Informazioni e Prenotazioni: ASTER 02 20404175

Sabato 13 maggio 2017 ore 16.30, speciale Festa della Mamma al Civico Museo Archeologico per bambini 6- 10 anni. “Uccellini, leonesse, tartarughe, pesci, cani… il museo è pieno di animali! Proviamo a cercarli insieme tra i reperti esposti nelle sezioni greca e romana“.

Disegni per la Festa della Mamma

Ai Giardini Galbiati, vivaio alle porte di Milano, le mamme potranno essere protagoniste insieme ai loro figli di una session fotografica a tema floreale. Inoltre, si terrà un laboratorio creativo per imparare a realizzare gioielli con la tecnica del quilling.

Roma

  • Bracciano

Domenica 14 Maggio 2017 alle ore 11,00 visita speciale al castello di Braccianodedicata a tutte le mamme. Durante la visita tante le sorprese e i personaggi che prenderanno vita nelle sale del castello. Il percorso itinerante terminerà nella magica stanza delle storie , dove si assisterà al racconto “il re del lago”.

Info e prenotazioni ai numeri 06 99900016 – 3293106062

Napoli

A Casa di U al Vomero una speciale Domenica dei Piccoli: si inizia alle 11 con un Magico laboratorio creativo a tema “Festa della Mamma”, alle 12:00 Spettacolo teatrale “Cappuccetto Verde”. E mentre i bambini saranno intrattenuti dagli operatori, per gli adulti sarà servito nell’ArtCafè di ù un gustoso aperitivo! Alle 13:00 Gran Finale a sorpresa per tutti.

L’azalea della Ricerca 2017

In tante piazze italiane torna domenica 14 maggio l’appuntamento con l‘Azalea della Ricerca. Con un contributo di 15 euro riceverai una piantina fiorita, un regalo speciale per la Festa della Mamma e un gesto concreto a sostegno dei progetti di ricerca sui tumori femminili. I volontari di AIRC ti aspettano in piazza!

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Progettare un angolo relax…sul balcone

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Salve! cerchiamo di realizzare uno spazio fiorito appena al di là delle vostre finestre, la bella stagione è, o, dovrebbe essere alle porte, non facciamoci cogliere impreparati, 😉

Prima di tutto individuiamo l’esposizione, sole, ombra, mezz’ ombra…poi gli spazi a disposizione, ricordatevi più è piccolo più deve essere colmo, gli inglesi che di verde se ne intendono, dicono che in giardino si deve essere generosi!

Questa settimana ci occuperemo dei balconi esposti al sole, ai quali si può dare il refrigerio dell’ombra scegliendo le piante adatte: la vite del Canada fa proprio al caso loro: posta in grandi vasi lungo i fianchi delle maniche lunghe del balcone, questa pianta che cresce assai velocemente,, fissata tramite i suoi viticci a dei supporti, sarà in grado di creare una fitta tettoia.

su uno dei lati rimasti liberi potrete dare spazio, sempre in un grande vaso o contenitore, all’angolo delle aromatiche, salvie rosmarini mescolati insieme, se preferite le fioriture sostituite con della forsizia, che già dai primi di gennaio vi regalerà splendidi fiori gialli.

Ora passiamo alle ringhiere, croce e delizia… invase da questi poveri gerani, che gerani non sono bensì pelargoni, non godono mai di buona salute, amano la mezz’ ombra  e i climi freschi, stupendi e sani in Trentino per esempio, e la dice lunga…quindi proporrei di lasciarli lì!

Le ringhiere possono essere abbellite con piante di lantana, mediterranea, rustica, robusta, ha rami sarmentosi che le conferiscono quell’aspetto spettinato così raffinato proprio perché semplice, arancione, gialla, su foglie di un verde scuro assicura un effetto cromatico di sicuro interesse.

In autunno la potrete sostituire  con i crisantemi, e poi con bulbi primaverili.

A terra, base della ringhiera, non lasciate buchi!

predisponete delle cassette con del pitosforo nano, comunemente definito palle di maggio, fioritura profumatissima.

Non dimentichiamoci di coltivare u bel vaso di dalie, sono da recidere e colorano i centrotavola estivi.

la vostra psico-terra-peuta

🙂

http://edwigemormile.com

Festa della Mamma, come festeggiare?

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di Maria Grimaldi

mamme

Tra pochi giorni sarà la Festa della Mamma , quali sono le sue origini?

Nel 1872, pochi anni dopo la fine della Guerra di Secessione, una donna della Virginia, Julia Ward Howe, organizzò una “Festa delle Madri per la Pace”, a cui parteciparono diverse madri che si erano impegnate durante il conflitto. Trentacinque anni dopo, un’altra donna, Anna M. Jarvis, chiese ai politici americani di stabilire una festa nazionale dedicata a tutte le madri, per onorare la memoria della mamma defunta. Fu accontentata dal Presidente Wilson, che nel 1914 proclamò che la seconda domenica di maggio di ogni anno sarebbe stata di lì in avanti dedicata a tutte le madri del Paese.

 Ma come festeggiare la Festa della Mamma con il tuo bambino/a?

Una giornata all’aria aperta ad esempio. Se il tempo sarà bello invece di trascorrere la giornata in casa si può organizzare una gita all’aperto. Magari al mare oppure in campagna. L’ideale è preparare una colazione al sacco, con panini, frutta, dolcetti. Una bella e colorata tovaglia da stendere a terra e tanta allergia per vivere una giornata spensierata giocando all’aperto.

La festa della mamma può essere anche  un momento per tornare bambina davvero!!

Nei frenetici pomeriggi settimanali la mamma riesce a giocare poco o niente con i bambini. Invece il mio invito è: tornate bambine almeno oggi. Mettetevi sedute a terra in camera con i vostri figli e lasciatevi coinvolgere nei loro giochi oppure lasciate libero sfogo alla creatività.

In qualsiasi modo decidiate di trascorrere la festa della Mamma il mio augurio è che non perdiate mai di vista voi stesse !

Ti consiglio un libro

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Ravanello cosa fai?

di Emanuela Bussolati

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Racconta, con parole e immagini, come possiamo far nascere un piccolo ravanello. E si sa, si incomincia da un ravanello, per coltivare poi un intero orto.
Non si tratta solo di far crescere ortaggi, curare una piantina è molto di più. Significa parlare anche della provenienza del cibo e di come sia importante sceglierlo bene.

E ancora: coltivare una verdura è anche imparare ad avere pazienza, a sbagliare e ad esercitare il senso di responsabilità.

A cosa serve? Perché? Dove? Come si mangia? Come si fa? Ma soprattutto, cosa c’entra la luna con i ravanelli?
Quando avrete risolto questi dubbi, sarete pronti per seminarli.

E poi? Aspettare. Almeno 20 giorni.

Seminare, concimare, annaffiare e aspettare con trepida attesa la nascita di una timida piantina aiuta a “coltivare” la pazienza, a vivere imparando a conoscere i tempi della natura. A fine libro tante ricette per poter gustare e offrire i ravanelli raccolti.

 Età di lettura: da 4 anni.

Conversazioni sull’erba per mamme e bambini

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Il progetto
“ Apprendista di felicità”
-Conversazioni sull’ erba per mamme e bambini-
(tutto ciò che accade in un vaso avviene nell’ anima)
“Tra pennarelli,pennelli,mani sporche di terra, piccole piante impariamo a prenderci cura di qualcosa, sì,perché l’arte del giardino a questo serve, a vedere i cicli della natura, l’alternarsi della vita,sperimentare la malattia,il timore che la piantina possa non farcela, e la gioia che pervaderà i loro volti quando, una volta ritornati, vedranno la “nascita”… sicuramente un bel momento di condivisione … dove i più grandi insieme ai loro piccoli inizieranno ad esercitare l’arte della pazienza e della sperimentazione senza le quali non c’è giardino. Mi piace pensare ad esso, lembo di terra recintato e protetto, come ad un’occasione di incontro fra esseri umani, fra famiglie.”( Edwige Mormile).

p.cappello

Il progetto prevede un ciclo di quattro incontri tra mamme e bambini:

Durante gli incontri sarà presente il fotografo ritrattista Luca Daniele
happening

Aperibimbo: freschi succhi di centrifughe di stagione e merenda bio
Aperimamma: la tradizione Irpina dei suoi superbi vini
Spazio letture botaniche per grandi e piccini
Dove?
Naturalmente all’ aperto sull’ erba e in terrazzo
(Parco Residenziale Abate, Tuoro Cappuccini n.13)
Quando?

Dalle 17- 19,30
Lunedì 12 giugno
Lunedì 19 giugno
Lunedì 26 giugno

lunedì 3 luglio

In caso di maltempo gli incontri verranno rinviati
Materiale in dotazione al bambino
Guantini-lavoro
Piantine, semi, terra,foglie per erbario,carta, colla, pennarelli, pennelli, tempere…

Contatti
A cura delle psico-terra-peute
Edwige Mormile (giardiniere paesaggista ) -338 35 99 532-
Maria Grimaldi (educatrice d’infanzia) -389 9336778-
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Maria Grimaldi-Spazio ai bimbi-

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MARIA GRIMALDI
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Nasce a Napoli, nel 1989, si Laurea in scienze dell’Educazione e ama definirsi volontaria di “strada”.
Successivamente si trasferisce in territorio Toscano dove inizia a collaborare con associazioni di spicco nazionale, quale Telefono Azzurro, curando molti laboratori negli Istituti Penitenziari , rivolti alla tutela di quei bambini di cui uno o entrambi i genitori sono detenuti.
Inoltre ha svolto ,in vari istituti scolastici, lezioni sulla Legalità. Tutto ciò nasce dalla consapevolezza che educare bene un bambino oggi significa avere una buona società del domani.
Da circa due anni si appassiona alla ricerca di nuovi metodi educativi, organizzando laboratori creativi domiciliari sul territorio Avellinese, dove attualmente risiede.
La sua filosofia di vita è:
“Gli adulti sono troppo seri per me. Non sanno ridere. Meglio scrivere per bambini, è l’unico modo per divertire anche me stessa”.

La foto del giorno

©lucadanielephoto-4550

Senza titolo, Kuala Lumpur 2016

luca daniele photo

 

 

Lettura folgorante-Momenti fatali-Stefan Zweig

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momenti fatali

Momenti fatali è uno di quei libri che sempre mi passano fra le mani, lo acquistai anni fa e ne rimasi folgorata.

A seconda di ciò che accade nel mondo la mia mente ha un guizzo e vado a lui, quando i momenti della storia trascendono la cosiddetta “attualità”, difficile trovare un libro più bello,i passaggi che narra sono decisivi, fulminanti per la storia dell’umanità, i momenti stellari in cui l’apparente casualità determina il corso della storia, mai creatrice sempre, così come sempre un artista non è artista, nella vita nell’arte i momenti creativi sono rari. Necessita l’ispirazione.

Fra milioni di individui nati, forse ogni tanto spunta un genio così la storia inanella milioni di ore noiose finché appare l’ora stellare dell’umanità.. così è anche la nostra piccola vita di noi piccoli individui che inseguiamo piccoli pensieri, uno dietro  l’altro,sempre uguali,finché un giorno spunta un giorno diverso dopo tanti giorni forse anni uguali.

In questi giorni l’ho ripreso fra le mani in occasione del bicentenario, credo, della rivoluzione bolscevica, uno dei momenti fatali di questa superba lettura è proprio quello dedicato al Conte Lev Tolstoj, alla sua fuga, lui reputato il teorico della rivoluzione, vecchio, stanco, pieno di dubbi, supplicato di ritornare indietro per evitare il bagno di sangue che sarebbe seguito, lui no resta, e poiché le coincidenze tali non sono, se non un vialetto illuminato da seguire, la visione del film “Neruda” di Pablo Larrain,bellissimo e capovolto il lirismo del poliziotto di regime che lo insegue e la figura del sommo poeta, mi ha fatto rileggere,rileggere,ed ancora rileggere la miniatura su Tolstoj: dov’è la verità in queste rivoluzioni e capovolgimenti storici, ha ragione la serva che guarda Neruda e gli chiede:” ma dopo quando il comunismo sarà al potere saremo tutti come lei? (milionario e spostato ad un’aristocratica argentina)o come me, che pulisco cessi da quando avevo undici anni?”Oppure la verità è Tolstoj che morì in preda ai dubbi sul giusto o sull’iniquo, incapace di andare fino in fondo?

                                                 leggetelo leggetelo leggetelo

edwige

 

 

Prime fioriture- è tempo di Camelie-

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Dopo che il mio viso ha assunto il colore delle pareti di casa, decido di fare un giro in giardino,  abbandonare i fornelli e i libri ed andare a fare la lista dei lavori che spettano a noi giardinieri da ora in poi…

Ma una bella sorpresa si para davanti agli occhi, la mia Coletti è in piena fioritura, ormai è un albero, ha l’età di mio marito, piantata appunto in occasione della sua nascita, questa meravigliosa japonica risalente al 1814 ci regala meravigliose fioriture, facendoci dimenticare il suo lento accrescimento.

Tradizione vuole che grazie alla loro longevità si piantino in occasione di una nascita, affinché possano vigilare sulle generazioni che si avvicendano…la mia è alla seconda…sotto le cui fronde corre la mia bimba.

https://edwigemormile.com/2015/06/08/limmaginario-abita-qui-la-reggia-di-caserta/

Le japoniche in questo periodo dell’anno là dove il clima lo permette sono le regine dei giardini: la camelia, bellissima ed altera con la peonia e la rosa si contende il pomo d’oro, ed appunto la leggenda intona che Venere gelosissima della sua bellezza la punisce togliendole il profumo, per non aver ferito Cupido colpevole di una qualche disobbedienza.

Mentre in Cina, da dove la camelia proviene, si narra che un principe o un mistico, immerso nelle sue meditazioni, fu vinto dal sonno, e, per espiare questa debolezza, si tagliò tutte le sopracciglia e le gettò in terra, queste radicarono, germogliarono, e si trasformarono nella Camelia Sinensis: la prima pianta del tè…che ha la proprietà di stimolare la mente e tenere svegli! Così entra nella storia la prima camelia.

Perfino la sua importazione è avvolta nella leggenda non così inverosimile, sembra che i cinesi per proteggere il monopolio della produzione del tè avessero ingannato gli europei che volevano esportare la pianta del tè, sostituendo astutamente la camelia sinensis con quella da fiore.

cosa fare in primavera?

In coincidenza con l’inizio della primavera si manifesta il massimo della fioritura specialmente per le camelie coltivate nell’Italia centrale, vale la pena sottolineare che gli esemplari si possono potare senza alcuna conseguenza, specialmente i rami più lunghi, considerandola un’anticipata potatura.

Bisogna stare attenti, le tenere vegetazioni primaverili sono spesso invase dagli afidi neri, basta usare del piretro sul calar del sole.

Io sono per prevenire, del solfato di rame andrà benissimo ed il risultato è sorprendente.

Ricordatevi che gli interventi di potatura non devono mai superare il contorno della pianta,

devono essere di natura estetica.

La camelia è la gioia di ogni giardiniere, coriacea, resistente, fiorisce quando gli stress idrici sono assenti.

Potrete anche recidere degli steli e tenerli in casa, i boccioli fioriranno!

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Ritratti di donna

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