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momenti fatali

Momenti fatali è uno di quei libri che sempre mi passano fra le mani, lo acquistai anni fa e ne rimasi folgorata.

A seconda di ciò che accade nel mondo la mia mente ha un guizzo e vado a lui, quando i momenti della storia trascendono la cosiddetta “attualità”, difficile trovare un libro più bello,i passaggi che narra sono decisivi, fulminanti per la storia dell’umanità, i momenti stellari in cui l’apparente casualità determina il corso della storia, mai creatrice sempre, così come sempre un artista non è artista, nella vita nell’arte i momenti creativi sono rari. Necessita l’ispirazione.

Fra milioni di individui nati, forse ogni tanto spunta un genio così la storia inanella milioni di ore noiose finché appare l’ora stellare dell’umanità.. così è anche la nostra piccola vita di noi piccoli individui che inseguiamo piccoli pensieri, uno dietro  l’altro,sempre uguali,finché un giorno spunta un giorno diverso dopo tanti giorni forse anni uguali.

In questi giorni l’ho ripreso fra le mani in occasione del bicentenario, credo, della rivoluzione bolscevica, uno dei momenti fatali di questa superba lettura è proprio quello dedicato al Conte Lev Tolstoj, alla sua fuga, lui reputato il teorico della rivoluzione, vecchio, stanco, pieno di dubbi, supplicato di ritornare indietro per evitare il bagno di sangue che sarebbe seguito, lui no resta, e poiché le coincidenze tali non sono, se non un vialetto illuminato da seguire, la visione del film “Neruda” di Pablo Larrain,bellissimo e capovolto il lirismo del poliziotto di regime che lo insegue e la figura del sommo poeta, mi ha fatto rileggere,rileggere,ed ancora rileggere la miniatura su Tolstoj: dov’è la verità in queste rivoluzioni e capovolgimenti storici, ha ragione la serva che guarda Neruda e gli chiede:” ma dopo quando il comunismo sarà al potere saremo tutti come lei? (milionario e spostato ad un’aristocratica argentina)o come me, che pulisco cessi da quando avevo undici anni?”Oppure la verità è Tolstoj che morì in preda ai dubbi sul giusto o sull’iniquo, incapace di andare fino in fondo?

                                                 leggetelo leggetelo leggetelo

edwige

 

 

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