-L’Invenzione dell’inverno -Adam Gopnik

inverno

L’inverno romantico, estremo, un lusso da ammirare ed assaporare da dietro un vetro, meglio se un pò appannato, in una stanza riscaldata, smette di essere una stagione buia, per trasformarsi in un gioco di intrecci, immaginazioni, l’inverno aspro con cui i romantici tedeschi identificavano lo spirito nordico – in contrapposizione al razionalismo illuminista – nel tempo ha ceduto il passo alle eleganti mollezze di quello ritratto dagli impressionisti.

Ma l’inverno da luogo a mollezze, a pensieri, indulgenti beviamo un buon vino, ascoltiamo, musica, inciampiamo su una cioccolata calda, ci attardiamo in un pranzo con amici, ci facciamo vincere dalla lentezza e dal… lertargo… come la natura insegna.

L’inverno oggetto di metafore e contrapposizioni è una declinazione moderna dell’animo: pronti ad accettare la vita per quello che è, la capacità di adattarci e di scorgere in essa sempre il positivo.

Mi spingo oltre ed immagino: forse la stagione della psicanalisi? Di un essere umano più risolto rispetto a prima? Sicuramente la grande capacità acquisita dall’uomo di vivere dal di dentro, in uno stretto contatto con se stesso, con le sue paure, le sue solitudini come stati ed opportunità.

Bellissimo ed emozionante,lo consiglio a chi vuole intraprendere un nuovo cammino e darsi delle possibilità.

la vostra psico-terra-peuta.

🙂

Rimbocchiamoci le maniche e al lavoro!

 “Mon Dieu, on appelle ca un summeil”

  L’Année du jardienier

la vegetazione fa la nanna in superficie,ma nel sottosuolo è un fermento…anche d’inverno!

albero-disegno

Gennaio

  • Seminate già le prime insalatine,sotto il tunnel
  • in condizioni climatiche miti mettete a dimora i fruttiferi a radice nuda
  • riordinate i lamponi, tagliando i fusti
  • ripulite il sottobosco
  • mi raccomando! le piante in appartamento sono da vaporizzare, il riscaldamento le stressa
  • non dimentichiamoci di dare da mangiare ai nostri uccellini e da bere,basta scuotere la tovaglia con le briciole.
  • mettere a dimora piantine di cipolla
  • potete iniziare a seminare pomodori,melanzane,peperoni
  • mescolate i semini avanzati di lattughino, cicorietta, misticanza,sempre sotto il tunnel.
  • Impianti e potature del frutteto
  • seminate l’aglio

buon lavoro e buon ascolto

Cosa fa un giardiniere d’inverno?…cucina!

neve

La neve a Parco Cappuccini

Fuori nevica circa 15 giorni a fasi alternate, tra lamentele generali e musi lunghi, mi è dolce perdermi in “questo mar” quasi legittimata allo scorrere lento del tempo, all’immobilità, alla contemplazione.

che fare? leggi, bevi tisane, giochi con la bimba, sonnecchi su un divano, scrivi, e poi il luogo più raccolto della casa ti invoca, verdure in frigo che altrimenti si butterebbero, al lavoro!

Dovete sapere che quasi tutti i giardinieri sono abili cuochi e quasi tutti i cuochi sono abili giardinieri, forse perché della Natura ci nutriamo?

Vi suggerisco qualcosa:

    Pestato di pistacchi e mandorle

(adatto ad accompagnare pesci o per condire pappardelle e tagliatelle)

Pistacchi (sgusciati e pelati)

mandorle

qualche foglia di basilico

qualche ciuffo di prezzemolo

scorzetta di limone

olio EVO

parmiggiano

sale

pepe

tritate prima la frutta secca e la scorzetta del limone poi aggiungete basilico e prezzemolo e olio q.b.

parmigiano

ed ultima frullata finché non risulta cremoso

pestato-di-pistacchi

Panini al formaggio e alle albicocche

400 gr di farina di kamut o farro

100 gr di robiola

7 gr di lievito naturale

70 gr di albicocche essiccate

20 gr di olio EVO

Mescolate la farina con il lievito precedentemente sciolto in un po’ di acqua tiepida e zucchero, versate tutto nell’impastatrice aggiungendo: robiola, olio, le albicocche a pezzettini, mescolate tutto a bassa velocità, continuate ad impastare fino a quando non si stacca, il composto, dalle pareti, versatelo in una ciotola infarinata e fate lievitare per 40 mn, io di solito programmo il forno statico a 50° e lievito dentro.

ricavate dall’impasto 12 panini, posizionateli su una placca da forno e fate lievitare ancora per 20 mn, incidete una croce su ogni panino decorateli con delle stelline ottenute precedentemente da formine e da un po’ d’impasto precedentemente messo da parte.

infornate a 200° per 20 mn

e…..

pane

meravigliosi per burri conditi ( prossima volta vi do la ricetta) oppure per la colazione del mattino.

la vostra psico-terra-peuta

l’inverno è bello anche in casa

🙂

Edwige Mormile

Gennaio,gennaio,il mese più lungo dell’anno

immagine-totale

Gennaio è un mese un pò strano: lo aspettiamo nelle feste però le feste, pure, se le porta via. Le case si svuotano dai luccichii, le candele vengono relegate a momenti più opportuni,gli addobbi messi a nanna nelle scatole insieme al vecchio albero, e l’allegra confusione colorata della casa “puff” non c’è più.

Tutta quest’attesa, capodanno,la befana, lo dilatano e lo slabbrano, e la sua fine mai giunge, in giardino tutto tace, noi giardinieri guardiamo dalla finestra e siamo restituiti all’ordine naturale delle cose: la lentezza, il sonno, il caldo della casa.Tutti un pò svuotati dall’attesa delle feste, che in un attimo passano, e, è già nostalgia.

Allora poiché l’inverno è ancora lungo proviamo ad assaporarcelo, ad annusarlo,e, non dimentichiamoci che è la stagione del cuore, dell’anima, dell’intimità, dell’amore…

Questa volta vi do una ricetta… da annusare… vi regalerà il profumo dell’inverno, delle vecchie case, e di natura, quella del Nord…e un pò vi sembrerà che sia ancora Natale 😉

buccette

Eau de N0el

Anice stellato

cannella

chiodi di garofano

scorzette a scelta di agrumi

mandarini

arance

limoni

un pezzo di mela

bacche di ginepro

un baccello di vaniglia

Procuratevi una vecchia caldaietta,le pentole di alluminio per la precisione, mettete tutto a bollire, quando sobbolle diminuite a fuoco lento e lasciate che tutto si diffonda per la casa, è semplicemente meraviglioso!

vaniglia

Profumi e ricordi si tengono per mano, come già il vecchio Proust ci raccontava, ed allora la casa si popolerà degli amici che vi sono venuti a trovare, del pranzo di Natale e della cena della Vigilia, dei bambini che spacchettavano, dei nonni che si commuovevano, delle mamme trafelate tra la tavola e la cucina.

caldaietta

Distilliamo il profumo di Natale…

che ci accompagni in questo lungo,freddo, mese di gennaio.

Edwige Mormile

la vostra psico-terra-peuta

🙂

La foto del giorno

©lucadanielephoto-4492.jpg

Senza titolo, Kuala Lumpur 2016

@lucadanielephoto

Le manine laboriose quante cose sanno fare- decori Natalizi per grandi e piccini-

Per le feste natalizie la Natura diviene protagonista regalandoci ispirazioni per magiche atmosfere ricche di suggestioni.

dettagli-albero

Dicembre è il mese in cui la nostra casa diviene uno  scenario fiabesco: piccini e grandi sognano insieme e rincorrono antichi miti pagani,cristiani… tutte le differenze sono annullate per potersi perdere …

natale

Tutto l’Occidente e il grande Nord si vestono di luce, di nastri di velluto rosso, di candele scintillanti,di pigne, di vetri fragilissimi e trasparenti, di pentolini sul fuoco che bollono di anice stellato, cannella, chiodi di garofano e buccette di agrumi… dal mattino alla sera, per profumare naturalmente la casa.

I biscottini di Natale hanno le fogge più consuete: alberi, stelline, Babbi Natale, coperti di glassa, o più semplici con le sfumature della cannella nell’impasto, li mangeremo o li appenderemo all’albero o alle ghirlande.

I rami secchi ritorneranno a vivere su un mobile con le meline dei prunus selvatici, rossi, brillanti, allegri.

Sono tradizioni senza tempo riecheggiano i saturnali degli antichi romani, alle feste del raccolto, i riti egizi e babilonesi che celebravano il solstizio d’inverno.

Mi viene in mente Goethe che nei “dolori del giovane Wherther” intravvede “un abete vestito con candele,dolci e mele”.. la bellissima tradizione romantica germanica, o lo Schiaccianoci di Hoffmann parla di un albero di Natale scintillante ricoperto di mele d’oro,caramelle e luci.

Ma oggi il Natale come lo dobbiamo interpretare?

Oggi il Natale è anche rispettare i valori etici della Natura, un lusso che dura nel tempo, ed è senza tempo, tutti noi custodiamo i nostri addobbi da riciclare, ai quali ogni anno aggiungiamo qualcosa, per impreziosirli o più semplicemente per segnare simbolicamente il ricordo di quell’anno.

camino

Non limitiamoci all’albero, ma valorizziamo gli angoli topici della casa: per chi ha la fortuna di averlo, un camino, o dove si riunirà la famiglia durante i pranzi e cene, e poi dove spacchetterà i regali, non dimentichiamoci delle camerette dei nostri piccoli: via libera al calendario dell’Avvento, quest’anno abbiamo ideato un Albero di Natale di pannolenci con taschine dentro le quali alloggiano le statuine del presepe: i piccoli impareranno ogni giorno a creare la magica notte della nascita…bello!

Una bella passeggiata in un bosco vi fornirà spunti e materiale, anche il fruttivendolo:

preparate dei pomander profumati, tutti gli agrumi si prestano, i pomander nacquero nell’antichità per profumare i polsi ed i colli delle nobildonne, ma anche per coprire i loro lezzi: bastano delle arance o mandarini, non amo i limoni mi fanno pensare all’estate, prendete le arance impacchettatele con nastrino rosso, come fossero dei pacchi regalo, e negli spicchi via libera ai chiodi di garofano, anice stellato, cannella;

li potrete disseminare a gruppi sui mobili, appendere alle ghirlande, ai festoni dei rami di pino norvegese, teneteli solo all’aria per farli un pò asciugare.

Essiccate voi le fette di arance sono sicuramente più profumate di quelle dei fioristi predisposte, fette di 2,3 mm sui termosifoni o in forno a 100°, saranno. è vero imperfette, ma proprio per questo più belle e profumate.

materiale-per-ghirlanda

Per i più piccini l’Avvento !

albero-avvento

Ora bando alle ciance e tutti al lavoro e, come dice la mia bimba…

“mamma? tutti insieme?”

SMACKKISSIMO

Era il tempo delle viole-provate per voi-

Il mito vuole che nascessero per servire da pascolo alla ninfa Io, trasformata da Giove in giovenca, e così equazione cristologica per la linea trittica degli orli dei petali ripiegati, traghettò alla tradizione Cristiana, immancabile nell’Hortus Conclusus, quale Herba Sanctae Trinitatis

<esperimento di land art: tavolo-giardino con viole del pensiero e edera variegata

adatto anche a collezione di insalate> (by Edwige Mormile)

La generosa stirpe delle viole del pensiero discende dalla viola cornuta, esplodono a metà ottobre nei climi freddi ed impavide,coraggiose,robuste, fanno uno sberleffo ai rigori dell’inverno e ci accompagnano coloratissime fino a giugno.

Fioriture garantite ad oltranza, importante solo tenerle pulite da foglie e fiori appassiti, sono veramente a bassa manutenzione tanto da considerarle e si comportano da perennanti, sono altresì facili da ibridare, così, ogni anno, abbiamo fantasie di colori e screziature fino ad un viola talmente scuro da considerarsi nero: bellissime e sofisticate!

Sono delle piccole meraviglie che rallegrano i nostri vasi, le vostre bordure ed aiuole,a febbraio, il mese eterno, quando la primavera così lontano e così vicino si farà attendere ancora un pò…

Tra le più interessanti vi segnalo la serie  Delta Endurio, precoce, lunga fioritura,e, bellissima per il suo aspetto semiricadente.

             DOVE SI TROVANO LE COLLEZIONI

SUSIGARDEN

VIA MARCONI 157 AIELLO DEL FRIULI

Udine

tel 0431-973417

http://www.susigarden.com

EUFRASIA BURZIO

STRADA VISONE 16 MONCALIERI

Torino

tel 011-6812850

http://www.burzioeufrasia.it

IL PECCATO VEGETALE

VIA PER CORTE GIULINI 17 USMATE VELATE

Milano

tel 039671507

http://www.ilpeccatovegetale.com

 

lucadaniele-4807

Senza titolo, Redang 2016

@lucadanielephoto

La foto del giorno

@lucadaniele-4296.jpg

Senza titolo, Singapore 2016

@ luca daniele photo