Lo sai che i papaveri son alti alti alti…

campo-papaveri

Meraviglia i prati di papaveri! il papaver somniferum è quello più apprezzato per i semi, con cui si guarniscono pani dolci e salati, finalmente ha preso piede anche nei giardini privati e via libera  ai prati colorati, fiabeschi e sognatori.

Li vediamo tutti in fila, come se un bel colpo di spazzola li avesse posizionati sono rosa, rossi, bianchi, circondati da boschi, e villaggi.I loro semi sono prelibati dal dolce sapore di mandorla, se ne ricava perfino un olio, privi dei loro alcaloidi da cui poi si ricava la morfina e le altre droghe.

Il papavero ama i climi freschi e ventilati ma può essere coltivato anche nel sud Italia,

esposizione ideale è pieno sole,un bel terreno leggero e ben drenato anche misto a ghiaia, le irrigazioni devono essere regolari fino a maggio, quando dà il meglio della fioritura poi mantenerlo ben asciutto.

Un paio di concimazioni all’anno una a marzo ed una in autunno aiutano e favoriscono una copiosa fioritura, sempre alla base della pianta..

Dove trovarli?

Vi segnalo due vivai specializzati in erbacee perenni (le mie preferite..spettinatissime!)

Azienda Agricola Priola 

http://www.priola.it

Treviso

Erbario della Gorra

http://www.gorraonline.it

Torino

I Vostri progetti…

Nantes 2013 capitale europea del verde atterra a Torino L’Aerofloreale-tutti con il naso per aria-

Mi piace condividere con voi il ricordo di questa memorabile e fantasmagorica giornata,a tal punto che al termine della visita all’ Expedition Vegetale ho confuso la realtà con la fantasia!

I soliti quattro passi in Piazza Castello, a Torino, svolto l’angolo, e di colpo a miei occhi compare l’aerofloreale: ordigno unico al mondo degno erede delle aeronavi su cui viaggiavano i personaggi di Jules Verne, una serra volante che funziona grazie all’energia  VEGETALE!!!

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Costruita con palloni di tela, eliche verticali ed orizzontali sorvola il mondo a bassa altitudine: è alla ricerca di piante e vegetali rari il cui uso può essere impiegato in energia alternativa”pulita”.

A bordo ingegneri, botanici, climatologi, giardinieri,cuochi, il suo funzionamento è garantito solo ed esclusivamente dal compostaggio e quindi dal metano delle piante ospitate a bordo.

L’elettricità invece è garantita dall’energia fotovoltaica prodotta dalle piante a bordo che crescono nelle serre integrate, attenzione il percorso è intuito dall’ordigno che atterra nelle città dove secondo i suoi parametri ci sono specie interessanti!

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A Torino gli esperti studieranno il platano e la vite.Il comandante a bordo ha introdotto il regolare consumo di una bevanda di sua fabbricazione ottenuta dalle foglie di vite rossa, per quanto attiene invece il vino il consumo è limitatissimo: per evitare l’effetto collaterale: “in vino veritas”.

Il platano invece attraverso i suoi minuscoli frutti e più precisamente la loro fermentazione si otterrebbe un gas ad alta prestazione ” PETANO G 3″.

Che bello se fosse vero

abbiamo sognato per un giorno

la vostra psico-terra-peuta

🙂

 

I giardini si raccontano…qualche volta si creano!!

 

 

I giardini si raccontano … ma si creano…qualche volta!

Impianto classico di un giardino all’Italiana,

Dimora 800esca nel Vercellese

 

Palazzo del 1905

L’Art Nouveau

 

Giardini

dimore private

qualche scorcio

 

I terrazzi

 

 

Le “Ortiere”

Quando si dice … cosa mettere in tavola a Natale?

 

PROGETTIAMO INSIEME – I piccoli spazi

Non è necessario predisporre di grandi spazi per godere piacevolmente del verde, un davanzale che fa capolino da una finestra della cucina,mentre spadelliamo, o il risveglio del mattino possono sicuramente strapparci un sorriso di inizio e di buongiorno alla mattinata 🙂

Cosa ci offre questo maggio pazzerello?

Bene non prescindo mai da qualche ricadente, prediligo le ederine variegate a foglia piccola, così spettinate e delicate, poi possiamo sicuramente indirizzarci sui poveri ed umili, ma bellissimi, fiori di campo, i tagete per esempio, se scegliete delle vaschette colorate vivaci, i tageti potrebbero essere di un bel giallo squillante, mescoliamoli con la comune petunia, che in estate onora il suo lavoro, con una copiosa continua fioritura, la potete scegliere di un intrigante color scuro un rosso-nero striata crema, mescolatele a scacchiera, alternandole, in modo che le ederine siano sempre sul lato esterno del vaso, un buon terriccio ben drenato, bagnate quando si sta asciugando, eliminate i fiori appassiti regolarmente, favorisce così facendo le nuove fioriture.

petunia nera

Quando in autunno gli stagionali petunie e tageti seccano, potrete sostituirli con le viole del pensiero , ed in primavera con le primule, tenendo ferma come base il sempreverde dell’edera che man mano  s’infoltirà.

edera variegata

I tageti si possono riprodurre per autodisseminazione, quindi non si può escludere che in primavera li vediate timidamente rispuntare: quando la natura si rigenera da sè è sempre una bella emozione, e fra noi giardinieri si dice che quello spazio “funziona”!

Divertitevi con le mani nella terra e fate partecipare anche i vostri piccoli a questi lavoretti, assicurandoli ad un’umanità migliore.

la vostra psicoterrapeuta

🙂

edwigemormile.com

cassette colorate

OCCORRENTE:

  • Cassette colorate 50x20x16 circa 7 € cad.
  • tageti circa 1 € cad.
  • petunie circa 4 € cad
  • edere variegate circa 2 € cad
  1. esposizione pieno sole
  2. acqua secondo necessità
  3. manutenzione bassa

Intrecci ….della Natura,dell’anima.

intrecci 1

photographer by Luca Daniele

Gli intrecci sono millenari,e nessuno di noi sfugge ad un intreccio; l’intreccio è amoroso, psichico,fisico,visivo,dell’anima, ma nasce nella e dalla Natura: i tronchi contorti degli ulivi ultracentenari, avviluppati su loro stessi come il mare in burrasca, indefinibili,radici forti,ramificate,la loro volontà non lascia dubbi: la sopravvivenza ad ogni costo e a tutto, sono statuari e simbolici.Il glicine,spogliato delle sue foglie in inverno ci mostra tutta la bellezza della sua nudità,scultoreo, degno di un’installazione post-moderna di cui tanto si parla ed abusa,la leggerezza dei salici ritorti,ballerine abbracciate e ripiegate.Così belli ed essenziali scheletrici come i dipinti di Egon Leon Adolf Schiele, scarnificati fino all’essenza..così per questo ho chiesto a Francesco del suo intreccio poetico e lui mi ha risposto così:

Di sogni e di sole
Affondo le mani nella terra brulla,
sfrego, chiudo a pugno.
Sei tu a cantare fra le vigne.
Il risvolto della foglie ombreggia
i passi sulla fresca erba.
Il giorno è di un grigio chiaro e sole.
Macchie trasportate lungo i filari,
orme dal sapore dolciastro.
È matura la tua mano calda sulla schiena,
sento il possesso della mia carne.
Prono, ascolto il mio rimesto,
accarezzo le radici.
Inspiro il denso rossore degli acini.
Resto nel tuo sguardo.
Il sole fa capolino, stampa
l’estro dei tuoi capelli mossi dal vento,
la forma dei tuoi seni.
Espio la mia colpa, la quale è amare.
Te, la terra.
Frutti di un germoglio. Assolvo,
asservo, osservo, riservo.
Varie coltri di ricordi sbiaditi
girano attorno alle nostre ombre.
Ho male alle ginocchia,
alzo il mio corpo stanco dall’inattività.
Volgo il mio sguardo
alle sperdute campeggie di terra,
al casale di pietra nuda.
Noi due da un giorno di gennaio.
Là, oltre, colline silenziose.
Ove camminammo il primo giorno.
Era autunno, inverno e primavera.
Uniti, linfa ed essenza.
Congiunti dal dentro.
Avvicino il mio respiro al tuo,
deglutisco l’attesa.
Soffermo gli occhi nei tuoi,
spiragli di mare in aperta campagna.
Viene su il canto dei lecci portato del vento.
Racchiudo il tuo corpo nel mio.
Affondo, con le dita, lascio
tracce di terra sulla tua schiena.
Hai l’odore di rosa spina e calendula.
Tace, il nostro orgoglio.
Resteremo figli e genitori,
di questo tempo.
E gli errori li porterà via il cielo.
Insieme e nulla più.
Io e te. Vento e terra.
(L’abbraccio è radice profonda, intreccio.)
intrecci 2

photographer by Luca Daniele

Il viaggio oltre la metafora-Conrad-Il nero del Narciso-la linea d’ombra-

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Photographer by Massimo Berruti

Quando leggo Conrad,o il triestino Magris questo è quello che rimane, e va al di là della lettura, alberga in un senza tempo, quasi, l’acqua, il mare, nuvole dove adagiare i pensieri.

Non ho avuto un’educazione sentimentale al mare, sono nata in città, neanche in campagna, ma in città, però il mare mi restituisce sempre da quella frattura epica che l’esistenza con il suo buio, le sue urla, le sue angosce provoca…è una posizione in orizzontale, che placa e quieta, spesso penso al più grande libro che mai sia stato scritto sul mare..l’Odissea, mai sarebbe potuta essere scritta senza il mare, simbolo del passaggio attraverso la vita…e del “folle volo” il mare, il liquido amniotico a cui ritorniamo, per me non è sfida e confronto ai confini del mondo conosciuto, quello nostro mentale, ma il Gran Ritorno alla casa del Padre.

Edwige Mormile

“Gli Innamorati”, ovvero la commedia dei sentimenti acerbi al Mercadante

Gli Innamorati di Goldoni sono personaggi deliziosi! Creano situazioni disperate, pettegolezzi, invidie, ed inciampano sempre su ostacoli che li tengono separati.  Tutto attorno a loro si creano situazioni che fanno sviluppare gli altri personaggi, altrettanto briosi e divertenti. Essere separati dalla persona amata, cosa potrebbe esserci di peggio? Dà loro ragione di lamentarsi con forza e tormentarsi per il loro stato, e quando finalmente si trovano faccia a faccia, litigano, battibeccano, o si trovano senza parole. Le liti sono eleganti, frizzanti di classe superiore, musicali come una poesia o un sonetto.  Nelle situazioni difficili, arruolano l’aiuto di un servo che fa da intermediario, che ovviamente crea ancora più confusione,è la commedia degli errori al suo meglio. Molto egoisti ed egocentrici, gli innamorati vivono in un mondo tutto loro in cui essi stessi sono gli individui più importanti: amano se stessi, ma sono innamorati  dell’idea stessa dell’amore e tutto quello che esso comporta.  Sono superficiali, immaturi, senza pensieri,  le emozioni cambiano per un capriccio, diventando crudeli e insensibili pur professando il più profondo degli amori. Si dilaniano nei momenti di rabbia per poi far pace con ridicoli slanci sentimentali. Attraenti ed eleganti, sanno ancora essere comici ed imperfetti come tutti gli altri personaggi. Sono personaggi nevrotici, inventati nel XVIII secolo, ma attuali per le loro nevrosi e per l’ironico cinismo del loro romanticismo.

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Lo spettacolo Gli Innamorati di Carlo Goldoni con drammaturgia di Vitaliano Trevisan e la regia di Andrée RuthShammah – in scena al Mercadante da martedì 3 a domenica 8 maggio – chiude il cartellone 2015/2016 del teatro di Piazza Municipio.

Con Marina Rocco nei panni di Eugenia e Matteo De Blasio in quelli di Fulgenzio, recitano Roberto Laureri, Elena Lietti, Alberto Mancioppi, Silvia Giulia Mendola, Umberto Petranca, Andrea Soffiantini.

Le scene e i costumi sono di Gian Maurizio Fercioni, le luci di Gigi Saccomandi e le musiche di Michele Tadini. Gli Innamorati – produzione del Teatro Franco Parenti di Milano –

Simona Caruso

Vegetariani si nasce, lo si dimentica e poi lo si diventa!

Avatar di MaryLETTERE A UN LETTORE SPERDUTO - La Vita è come un libro: c'è sempre un nuovo capitolo da scoprire! -

Ciao a tutti,
dal titolo avrete già capito di cosa intendo parlare.
Ormai sono vegetariana da quasi due anni (la data esatta, al momento non la ricordo) e finalmente ho smesso di sentire quel boccone amaro di colpa scendermi lungo l’esofago, ogni volta che mangio qualcosa.
Si, perchè era così che mi sentivo negli ultimi tempi.
Fin da bambina mi sono data l’etichetta di “animalista” convinta … Ero una ragazzina che negli animali ci vedeva qualcosa di straordinariamente bello, qualcosa da preservare e per cui combattere! Ma la mia dieta prevedeva piatti abbondanti di fegato alla veneziana, petti di pollo, hamburger con il rispettivo sughetto.
Credevo fosse normale. Pensavo che amare gli animali significasse semplicemente non ucciderli … Il che non mi toglieva il diritto di mangiarli!
Invece no! Quanto sbagliavo!
Durante la primavera del 2014 ho cominciato a pormi migliaia di domande riguardo a me stessa, a cosa stessi…

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