Eccoci! manca pochissimo, e le nostre case rifulgono di lucine, palline, abeti…
che fatica! ma il risultato è talmente bello che allontaniamo dalla mente il pensiero della fatica… prima…e soprattutto dopo :).
Oggi ho pensato di proporvi un centrotavola allungato adatto a tavoli rettangolari i ovali… così comuni nelle festività, risultati di propaggini.
Sono andata dal fruttivendolo ed ho acquistato:
un cavolo romano
dei peperoncini rossi
delle salvie, piantine vanno benissimo
Dal fioraio dell’eucalipto, e delle cinerarie verdi o simili, importante che abbiano un colore grigio-verde che ben si accostano con le salvie.
Poi ho recuperato un vaso portapiante, quello che vedrete l’ho acquistato ad un mercatino dell’usato, ma non disdegnate vecchie zuppiere di ceramica anche un pò sbeccate.
Al centro ho posizionato il cavolo romano, di un bel colore verde brillante e per corona i peperoncini rossi tutt’attorno, a seguire le bacche di eucalipto… ai lati estremi le cinerarie, e per completare le salvie… bello ehhh ;), facile, economico, e raffinato!
Dopo un lungo letargo ed un lavoro sotterraneo la natura da i primi cenni di risveglio: potature, semine.
Con la luna crescente si seminano i vegetali che si sviluppano verso l’alto, con la calante quelli da radice e filo terra.
Ricordatevi che le potature si eseguono sempre in luna calante, mentre quando potate i salici, meravigliosi per intrecciare e lavorare, in luna crescente, in modo che mantengano a la flessibilità necessaria più a lungo.
Da fare nell’orto,in terrazzo, in giardino.
Basilico
seminatelo in vaso, ma se riuscite usate i dischetti pre -seminati il risultato sarà migliore.
Frutteto
eliminate i frutti rinsecchiti, quando potate state attenti ai rami con getto rotondo, è da frutto, fate fascine con le ramaglie, sono utili in giardino e belle in casa per l’inverno.
In terra
potete piantare lo scalogno, aglio, e seminare il ravanello.
Rosai
ai loro piedi seminate bulbi di aglio, meraviglioso connubio:
questa bulbosa umile protegge le rose dagli afidi.
Rose
Sono da potare le varietà antiche: mi raccomando solo il vecchio, secco, o rami spezzati.
Terreno
da preparare se desiderate seminare il prato o semplicemente rinfoltirlo.
Alberi da frutto
da irrorare con la poltiglia Bordolese
Piante in vaso
sono da rinvasare i gerani ed incominciate ad innaffiare le piante in vaso, queste ultime,comunque vanno innaffiate in inverno nelle ore più calde, avendo cura di non avere sottovasi, condizione per cui poi gelano.
Semine
bieta,cavolo,insalata, sedano, nei vasetto anguria e melone, in semenzaio pomodoro,peperone, melanzana, in clima mite fave e piselli.
Semine di annuali
alisso,begoniette,impatiens,salvie ornamentali.
Siepi ed aiuole
le aiuole sono da preparare per accogliere ciò che avete messo a pre -germogliare,
se avete in programma la messa a dimora di una siepe questo è il momento!
Nessuno di noi è indenne dalla tentazione di coltivarne uno, dai frutti di bosco in vaso su un balcone ai meravigliosi “recinti” che simulano l’Hortus Conclusus… ma come deve essere un orto?
… sicuramente a nostra misura: dobbiamo fare una precisazione è doveroso, gli italiani popolo agricolo per eccellenza, dal dopo guerra fino ad una decina di anni fa, l’idea dell’orto l’aveva ripudiata, figli delle villette a schiera importate dagli americani… quasi un rinnegare la proprie origini, assurgendo il giardino ad uno stato sociale significante di rappresentanza… finalmente i tempi sono cambiati, haimè per noi italiani credo per moda, ma poco importa l’orto è ritornato.
Ricordo ancora quando una quindicina di anni fa ne parlavo, li proponevo, raccontandone la storia, le origini, narrando degli Orti Pompeiani, o di Boboli o degli orti sulla collina di Pincio nel I sec.d.C. ospitati dalle antiche ville Patrizie… ma niente da fare mi guardavano tutti stralunati.
Ed allora mi viene in mente il Kitchen-garden, o giardino degli ortaggi, posti in maniera elegante, dietro la casa, o il Front-garden,destinato solo alle piante ornamentali…ed ancora andando ancora più indietro nella storia, ai meravigliosi orti di Versailles, disegnati dal magistrale Andre Le Notre, dove i meli erano allevati a cordonatura in modo tale da fare una staccionata naturale, i peri a spalliera, e gli ortaggi erano Potager Royal.
Le dame passeggiavano nell’orto,inebriate dai profumi, dai colori e con le manine guantate acchiappavano i frutti!
Ora come deve essere il nostro orto? deve avere una dimensione tale da permetterci di avere un rapporto diretto con la terra, dobbiamo coltivarlo noi, la partecipazione con la natura è la fondamentale premessa su cui si fonda l’orto! Deve avere respiro, aria, sole, deve essere tenuto pulito, in ordine, miscelato con piante ornamentali, le dalie sono perfette, vi propongo anche una bordura di carciofi e rose, bellissima, specialmente se scegliete roselline rosse, io amo per questo border-mix, una rosellina moderna(strano per me votata alle rose antiche), ma è veramente bella, delicata, sottile, spettinata al primo alito di vento, la Serafina, esiste nella versione rosa pallido, ma rossa è più bella.
ed allora via libera alle semine:basilico, bietole, carote, non dimenticate il fagiolino rampicante, bellissimo, mi ricorda le fiabe 🙂
Trapiantate cavolo cappuccio, lattuga, nella seconda metà del mese il cardo, ha un bellissimo fiore, lo potete usare come segnaposto legato con fili di erba cipollina, per accompagnare il tovagliolo!
Ricordatevi di continuare a sarchiare,zappare lì dove avete avuto i primi raccolti, come piselli, ravanelli…e concimare …
Mi raccomando le piantine appena trapiantate hanno bisogno di luce non sole diretto, ombreggiatele, altrimenti verranno cotte.
Buon lavoro
🙂
Orto verticale montato su struttura di betulla collezione di insalate