Il Cipresso -ossia il mito di Ciparisso- da Napoliflash24-

Il Cipresso -ossia il mito di Ciparissocipressi

Mai nessun albero come il cipresso mi ha mai così toccato…senza sapere nulla su di Lui sempre ne sono rimasta attratta ed ammaliata, la bellezza della sua chioma, la flessuosità del suo corpo così longilineo e così saldo da resistere ai venti alle tempeste… la sua traiettoria è una verticale…verso il cielo, mi ricorda i verticalismi della pittura evocativa di El Greco, le sue cattedrali, lunghe, alte, prospicienti la volta celeste…mi ricorda le pagine di “Viaggio in Italia”di Goethe, tra l’altro bella lettura o rilettura per l’estate, quando il poeta passeggiando per Giardino Giusti a Verona ne rimase profondamente colpito: “un albero che dal basso fino alla vetta protende verso il cielo tutti i suoi rami…” sempre il cielo…chissà se l’uomo ha dentro di sè,nascosti,questi archetipi,che diventano poi dei richiami.

Ma voglio raccontarvi, il mito di Ciparisso: era un giovane a cui Apollo diede in dono un cervo bellissimo dalle corna d’ora, un giorno, durante una battuta di caccia, Ciparisso lo uccise involontariamente, gli era affezionatissimo, ed il dolore fu tale da gettarlo in uno sconforto senza fine, a tal punto da chiedere agli Dei di farlo diventare immortale affinché potesse piangerlo per l’eternità, Apollo ne ebbe così pietà che lo trasformò nel Cipresso, simbolo di dolore,lutto, ma anche immortalità.

Nel prosieguo delle simbologie medievali assunse il simbolo di albero della vita spirituale, sicuramente da un punto di vista più pragmatico, lo trovo bello ed elegante, e quando posso lo propongo sempre in un giardino, le sue origini, come avete potuto intuire sono Mediorientali, ha una crescita lentissima, per questo si presta anche ad una collocazione in vaso, i terrazzi milanesi insegnano, ma può vivere fino ad un paio di millenni!!

Se vi piacesse, ricordate non ama i ristagni di umidità e scegliete esemplari alti meno di un metro, attecchiscono più facilmente.

Ogni tanto mi chiedono,come faccio a ricordare i nomi delle piante, ed io rispondo, sono creature, le frequento, le invito in casa mia, e cerco di conoscerle, e questo vi lascio con Ciparisso, spero che quando qualcuno di voi lo inviterà a casa propria, quando lo guarderà,si ricorderà non delle sue origini, ma della sua storia.

A presto

La vostra psico-terra-peuta

:)

edwigemormile.com

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