“Coltiviamole così” Rose Antiche ghiotte di banane!

Mi sto accingendo a raccontarvi di come si coltivano le Rose antiche, e mi chiedevo come farlo, ossia sono così semplici da tenere in buona salute e così poco bisognose di manutenzione che bisogna veramente sfatare il mito della difficoltà della rosa: innanzi tutto le rose antiche sono così definite fino più o meno a una data convenzionale che si posta attorno al 1950,(non accendiamo diatribe perchè è estremamente mobile e di parecchio la convenzione della data 🙂 ) ma non è certamente una data che connota o meno una rosa!

Le rose antiche sono tali per il loro inconfondibile profumo, sì sì proprio quello che ricordate, quello che Proust definirebbe della “memoria involontaria” , di giardini un pò abbandonati, intricati, misteriosi, quelle rose che trovate avvinghiate attorno ad un tronco di una vecchia quercia, o ad un melo… oppure addossate a dei muretti a “secco” adesso avete presente? il ricordo?

Non hanno bisogno di molto: di pulizia, di togliere il secco ed il morto…di essere posizionate in zone un poco arieggiate, per scongiurare  “muffe” l’oidio, il così detto mal bianco, un terreno non grasso, io consiglio sempre di mescolare un terreno con la pomice, ottimo drenante, ricordarsi sempre di togliere le fioriture passite, e la regola aurea della potatura dei rami con la gemma all’interno, serve solo per non avere cespugli intricati, ma non potate assolutamente le rose antiche ne pregiudichereste le successive fioriture…e a proposito di fioriture non sono mai assai rifiorenti, ma alcune specie, di cui in un altro appuntamento vi racconterò, potranno, sicuramente soddisfare la vostra vista e soprattutto l’olfatto 😉

Se dovessero essere prese di mira dai nostri amati afidi, prima di soffocare le poverette di insetticidi, lavatele, sì proprio così, prendete una pompa e con un getto generoso, togliete gli animaletti, dopo di ché, una volta asciutte potete procedere con insetticidi tradizionali, io personalmente uso il piretro, scelta ecologicamente corretta; ricordate solo di somministrarlo all’imbrunire, per evitare che con la luce del sole perda di efficacia. Un trattamento assolutamente preventivo è lo zolfo, nelle quantità e modalità prescritte sulle somministrazioni.Ricordate di darlo in primavera prima della vera e propria ricrescita fogliare, sui rami ed un pò alla radice apicale, entra nel sistema linfatico della pianta,previene e rafforza,  per tutto ciò che attiene le varie ruggini, ticchiolatura…e poi il concime…..le bucce delle banane sono miracolose… parola di giardiniere, ricchissime di potassio e magnesio di cui le nostre rose sono veramente ghiotte !!!!

a presto ed alla prossima

zetalaformicaDSCN4676

paesaggi urbani in Europa
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