Taccuini-L’Opera al Nero- Marguerite Yorcenar-

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Affrontare Zènon, mi ha sempre dato un pò il batticuore, tanto mi sento a mio agio frequentando Adriano quanto il senso di vertigine s’impossessa di me ogni volta che incontro Zènon…

E, proprio questo senso di horror vacui, mi piace immaginare che sorprendesse Marguerite…

Anch’esso appartiene alla grande stagione creativa, ricca di idee e fermento di Marguerite, tra i diciotto e ventidue anni, poi, come ogni grande romanzo si perde tra le pieghe dell’anima ed anfratti del cuore per prendere forma nell’età della maturità.

Anch’esso procedette parallelamente alle Memoires…un progetto ambiziosissimo e difficilissimo: da un lato un personaggio realmente esistito  su cui bisognava indagare e ricostruire archeologicamente, dall’altra l’invenzione di un personaggio storico: da collocare storicamente, in un luogo ed in un tempo, operazione  che senza fatti e date storiche avrebbero dato luogo solo a un “fumettone”.

Abbiamo  a disposizione un periodo storico: circa il 1510, in cui  Zènon vedrebbe la luce: a trent’anni circa vede spegnersi Paracelso suo Mèntore ed antagonista per certi versi, avrebbe trentatré anni alla morte di Copernico… e così via: Galileo, Campanella…

Certo è che la Yourcenar non poteva non avere presente Erasmo proprio quella da Rotterdam: figlio di una borghese di Rotterdam e di un uomo di chiesa.

Infiniti sono i rimandi storici costruiti ed orditi con perizia e cesello: nato come Erasmo ed educato e cresciuto come Paracelso, i viaggi, l’istruzione, la sua formazione come medico, alchimista, filosofo…

Zènon pellegrino, inquieto, alla ricerca di protettori o nei Riformati, o nel cuore della Chiesa, Zènon spirito libero, visionario, profetico, Zènon sedotto ed influenzato dalla scolastica e dalla ricerca e fascino dell’alchimia ed ancora… si alterna tra l’anelito di un Dio immanente e panteistico e un ateismo il cui pensiero pensante è inosabile!

Il senso della materia e del pragmatismo proprio del medico e la magia dei cabalisti…

La vita di Zènon e la sua storia abbraccia un arco di tempo di circa sessant’anni sullo sfondo la scissione della cristianità medioevale con conseguenze inevitabili, il fallimento della Riforma ed il Protestantesimo, l’ascesa della borghesia, dell’economia capitalista, mirabili i ritratti di banchieri, Martin Fugger, ricostruzione storica anch’essa sull’autenticità di una famiglia che all’epoca governò l’Europa nel ‘500…

                                          Cos’è l’Opera al Nero?

Nella Grande Opera dei trattati alchemici è il momento proprio in cui in questa avviene la separazione e dissoluzione della sua parte più ardua…

Ma, sarebbe bello immaginare che sia una metafora del travaglio interiore che il nostro Zénon affrontò: il tormento spirituale e la lotta per liberarsi da pregiudizi, consuetudini, imbastiture di caste.

La sua meravigliosa vita nel senso della ricerca continua della conoscenza, nell’atto di porsi al limite ne fa un uomo dal “folle volo”, anche oggi sarebbe difficilissimo.

Certo è, che al termine, il lettore non avvertirà mai la frizione tra ricostruzione e fantasia…Questa piccola immensa donna ci ha donato un capolavoro.

 

 

 

 

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