Il Bosco e i “Nostri abitanti”

Vi ho lasciato la scorsa settimana raminghi nel bosco, un bosco virtuale, simbolico,ma fortemente esistente, ecco ora lo percorreremo insieme, come un viatico, ricordando, quando da bambini, ma anche adulti, il timore affascinante e seducente che aveva su di noi …

Iniziamo, insieme, il Viaggio tra l’ideale ed il reale:

Il Bosco all’inizio era La Foresta, primo incontro protagonista, natura selvaggia ed aspra, sede delle asperità dell’inconscio e del disorientamento umano, grande momento topico di iniziazione per l’essere umano: Un bosco di Salici e betulle dominato dall’ oscurità della non-conoscenza, e dalla paura, ma allo stesso tempo dalla fascinazione della scoperta del  sé, luogo contraddittorio abitato dall’ Eremita (eremiti da se stessi) alla ricerca della propria visione.

Tutto sarà interamente avvolto nel buio  solo la capanna dell’uomo-eremita, rappresentato nell’antichità da una lanterna(Demostene che cerca se stesso al buio). Perchè “’Oscurità illuminerà la Notte-(dell’anima)-”

bosco

All’interno di un sistema dualistico l’Oscurità rappresenta  il Caos originario non ancora vinto dal Creatore, (la foresta)in questo senso rappresenta la lontananza dal Dio, al contrario può anche rappresentare l’Ineffabile, invisibile che il mistico non può distinguere dalla luce accecante

“E’ meraviglioso che l’Oscurità illumini la Notte”

Ossimoro che cerca di esprimere il confluire degli opposti  nella radice originaria dell’essere

L’oscurità la ricerca il mistico , l’eremita, come prova spirituale, fa silenzio dentro e fuori di sé affinchè nel buio si accenda la luce divina e della conoscenza…

L ‘opposizione originaria di luce e tenebre riempie tutto l’essere umano .Le sette misteriche credono di aver risolto completamente questa contraddizione e con essa l’enigma doloroso della vita :luce e oscurità sono tutt’uno.

La vita è nel contempo morte , l’oscurità è nel contempo luce

Mentre la foresta oscura simboleggia la paura dell’uomo dinnanzi alla natura ignota e selvaggia, il Boschetto,circoscritto nella sua estensione ,rappresenta un luogo di raccoglimento e di quieto incontro con potenze ed esseri sovrumani.

Nel Boschetto sacro di Dodona , in Epiro, si venerava Zeus, il quale esprimeva la sua volontà sotto forma di oracolo, attraverso lo stormire delle fronde delle Querce, a lui consacrate.

I Boschetti offrivano spesso protezione ai fuggitivi e sapete perché?

perché il buio cominciava a diradarsi, la luce del sole prepotente filtrava attraverso i rami, confortante e speranzosa.

bosco

Edwige Mormile

la vostra psico-terra-peuta

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